In questa pagina ci sono link di affiliazione (i pulsanti verso siti di prenotazione o assicurazione). Se prenota da lì, Poliedro Viaggi riceve una commissione; il prezzo per Lei non cambia e non cambia quello che scriviamo. Come lavoriamo.
Cosa vedere a Bologna: le tappe da non perdere
Bologna si gira a piedi e quasi sempre al riparo, perché i portici accompagnano le vie principali. Il centro medievale è compatto e in un giorno pieno si toccano le tappe principali. Se si chiede cosa vedere a Bologna, la risposta breve è questa:
- Le Due Torri: Asinelli e Garisenda, simbolo della città. Al 7 ottobre 2026 la Asinelli è chiusa per manutenzione nell'area e la Garisenda è in restauro.
- Piazza Maggiore: il salotto della città, con il Palazzo d'Accursio e la basilica.
- Fontana del Nettuno: il Nettuno di Giambologna, accanto alla piazza.
- Basilica di San Petronio: la grande chiesa gotica con la facciata rimasta incompiuta e la lunga meridiana di Cassini.
- Archiginnasio e Teatro Anatomico: la sede storica dell'università, con la sala in legno intagliato.
- Quadrilatero: le stradine del mercato medievale, tra botteghe di cibo e osterie.
- Portici UNESCO e San Luca: il portico che sale al santuario sul colle della Guardia.
- Santo Stefano: il complesso delle Sette Chiese, tra le zone più suggestive del centro.
Storia e arte: torri, università e portici
Bologna ospita la più antica università d'Europa e ne porta i segni in tutta la città. Il palazzo dell'Archiginnasio, costruito tra il 1562 e il 1563 per dare all'insegnamento una sede unica, ne è la testimonianza più riconoscibile. Il cortile e le scale sono coperti dagli stemmi di studenti e maestri, e al piano superiore si trovano il Teatro Anatomico, costruito nel 1637 in legno intagliato per le lezioni di anatomia, e la sala dello Stabat Mater, dove nel 1842 venne eseguita per la prima volta l'opera di Rossini diretta da Donizetti.
Sul sito di Bologna Welcome, al 7 ottobre 2026, l'ingresso al palazzo è gratuito, mentre per il Teatro Anatomico la prenotazione online è obbligatoria. Il biglietto intero costa 10 euro con l'audioguida, che dura circa 40 minuti, e 12 euro con la visita guidata. Secondo la stessa pagina, le visite con audioguida si fanno dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 17.30.
Le torri raccontano un'altra Bologna. La Asinelli, costruita tra il 1109 e il 1119, è alta 97,20 metri e ha 498 gradini; la Garisenda, più bassa e inclinata, è citata da Dante nell'Inferno. Come detto sopra, al 7 ottobre 2026 la Asinelli risulta chiusa e la Garisenda non è visitabile, quindi conviene guardarle dalla base, in piazza di Porta Ravegnana, e controllare sul sito se la salita è di nuovo disponibile.
San Petronio, in piazza Maggiore, è l'altro grande monumento. L'ingresso è gratuito. All'interno la meridiana tracciata da Gian Domenico Cassini nel 1655 attraversa la navata sinistra per 67 metri e si visita liberamente; il sito della basilica ricorda che servono spalle e ginocchia coperte. La terrazza panoramica, avverte lo stesso sito, è stata chiusa definitivamente dopo i lavori di restauro. Il percorso a pagamento tra le cappelle costa, al 7 ottobre 2026, 5 euro intero e 3 euro ridotto.
Sapori: cosa mangiare a Bologna
La cucina bolognese è ricca e fatta in casa. I piatti da cercare sono i tortellini in brodo, le tagliatelle al ragù, le lasagne verdi al forno e la mortadella, che a Bologna si mangia a fette sottili con il pane o la crescentina.
Il posto per capire questa tradizione è il Quadrilatero, il reticolo di vie tra piazza Maggiore e le Due Torri dove da secoli si vendono pane, salumi, formaggi e pasta fresca. Al mattino i banchi sono aperti e si compra per il pranzo; la sera le osterie si riempiono. Molti tour a piedi comprendono degustazioni e sono un modo semplice per assaggiare più cose in poche ore.
Natura e panorami: dai portici al colle di San Luca
I portici sono il tratto più riconoscibile di Bologna. Sono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 28 luglio 2021, come sito seriale di 12 gruppi di portici costruiti dal XII secolo, e secondo Bologna Welcome in città se ne contano 62 chilometri. Il più celebre è quello di San Luca, che collega la città al santuario della Beata Vergine sul colle della Guardia.
Il portico di San Luca misura circa 3,6 chilometri secondo il Comune, quasi quattro se si conta tutto il percorso, ed è iniziato nel 1674. La cifra di 666 arcate è quella popolare, ma il Comune precisa che il numero reale è un po' inferiore. Il primo tratto è in piano lungo via Saragozza, poi dopo l'arco del Meloncello la strada sale con pendenza costante e a tratti a gradini per oltre due chilometri. Chi non vuole camminare può usare il San Luca Express, incluso nella Bologna Welcome Card PLUS.
Per un panorama dall'alto in centro, oggi la scelta concreta è la Torre dell'Orologio: dalle due terrazze si vede la città a 360 gradi. Al 7 ottobre 2026 il biglietto intero costa 10 euro e comprende le Collezioni Comunali d'Arte; si prenota online e la visita della torre dura circa 40 minuti.
Quartieri: dove passeggiare a Bologna
Centro storico: il triangolo tra piazza Maggiore, le Due Torri e il Quadrilatero. È la zona delle tappe principali e anche la più frequentata.
Quartiere universitario: a nord-est del centro, tra via Zamboni e piazza Verdi. È la zona più giovane, con librerie, locali e i palazzi dell'università.
Santo Stefano: a sud delle torri, con la piazza triangolare e il complesso delle Sette Chiese. Più tranquillo, adatto alla passeggiata del pomeriggio.
Zona della stazione: a nord, con tutti i collegamenti. Pratica per chi arriva in treno, meno interessante la sera.
Cosa vedere a Bologna con i bambini
I portici sono una buona notizia per chi viaggia con i bambini: pioggia e sole si evitano e i marciapiedi sono larghi. Le torri, quando sono aperte, affascinano i più grandi; la Torre dell'Orologio ha una scala stretta e la terrazza è vietata ai minori di 8 anni, come indica il sito di Bologna Welcome. In piazza Maggiore e vicino al Nettuno lo spazio per correre non manca.
Il Teatro Anatomico, con le statue degli Spellati, piace ai ragazzi più grandi. Per i più piccoli la salita a San Luca si può fare a tratti, fermandosi nelle nicchie del portico. Nei giorni belli i giardini Margherita, a sud-est del centro, sono l'alternativa verde.
Bologna se piove
Bologna è la città giusta in caso di maltempo, perché i portici coprono gran parte del centro e si può camminare quasi sempre all'asciutto. Con la pioggia conviene puntare su San Petronio, l'Archiginnasio e il Teatro Anatomico, la Torre dell'Orologio con le Collezioni Comunali d'Arte e i musei dell'università. Le osterie del Quadrilatero fanno il resto.
Bologna in un giorno
| Giorno | Mattina | Pomeriggio | Sera |
|---|---|---|---|
| 1 | Piazza Maggiore, Nettuno, San Petronio, poi Archiginnasio con Teatro Anatomico prenotato | Quadrilatero per il pranzo, Due Torri dall'esterno, Torre dell'Orologio | Passeggiata sotto i portici verso Santo Stefano, cena in centro |
Bologna in un giorno si fa bene perché le distanze sono brevi. Si parte da piazza Maggiore la mattina, quando la piazza è ancora tranquilla, e si prenota il Teatro Anatomico per un orario a metà mattina. Il Quadrilatero, tra i banchi aperti, è il posto giusto per pranzare. Nel pomeriggio si sale alla Torre dell'Orologio o si guardano le torri dal basso, e la sera si chiude a Santo Stefano.
Bologna in 2 giorni
| Giorno | Mattina | Pomeriggio | Sera |
|---|---|---|---|
| 1 | Piazza Maggiore, San Petronio, meridiana | Archiginnasio e Teatro Anatomico, Due Torri dall'esterno | Quadrilatero e cena |
| 2 | Torre dell'Orologio e Collezioni Comunali d'Arte | Santo Stefano, quartiere universitario | Aperitivo in via Zamboni |
Con due giorni il primo resta dedicato ai monumenti e il secondo al ritmo della città. La mattina del secondo giorno si fa la visita che richiede prenotazione, poi si passeggia a Santo Stefano e nel quartiere dell'università, dove la sera si riempiono le strade.
Bologna in 3 giorni
| Giorno | Mattina | Pomeriggio | Sera |
|---|---|---|---|
| 1 | Piazza Maggiore, San Petronio | Archiginnasio, Teatro Anatomico | Quadrilatero |
| 2 | Torre dell'Orologio | Santo Stefano, quartiere universitario | Cena in centro |
| 3 | Portico di San Luca fino al santuario | Discesa e riposo, giardini Margherita | Ultima passeggiata sotto i portici |
Il terzo giorno è per San Luca. Conviene salire la mattina, con la temperatura più bassa e meno gente, e scendere con calma nel pomeriggio. Chi ha ancora tempo può usare un giorno in più per Padova, descritta nella guida su cosa vedere a Padova, o proseguire verso nord con la guida su cosa vedere a Verona.
Come muoversi a Bologna
Dall'aeroporto: il Marconi Express è la monorotaia che collega l'aeroporto alla stazione centrale. Sul sito ufficiale, al 7 ottobre 2026, si legge che il viaggio dura 7 minuti, con corse dalle 5.40 a mezzanotte e, da mezzanotte alle 5.40, un servizio di bus tra aeroporto e stazione. Il biglietto singolo costa 12,80 euro e 8,20 euro con la tariffa web. Il titolo comprende 75 minuti di viaggio sulle linee urbane Tper. In caso di sospensioni per manutenzione, il sito pubblica gli avvisi e i bus navetta.
In treno: Bologna centrale è un nodo ferroviario tra nord e sud e da qui si raggiungono molte città vicine. Chi pensa a un weekend in coppia trova altre idee nella guida al weekend romantico.
In città: il centro si gira a piedi e l'auto è poco utile, anche perché molte vie sono a traffico limitato.
Bologna Welcome Card: sul sito ufficiale, al 7 ottobre 2026, la versione EASY costa 35 euro e la PLUS 55 euro, con validità massima di 15 giorni dalla prima attivazione. La EASY comprende i musei, il tour a piedi Discover Bologna, la Torre dell'Orologio e il noleggio di una bicicletta; la PLUS aggiunge le cappelle di San Petronio, il City Red Bus e il San Luca Express. Torre dell'Orologio, tour e bicicletta vanno prenotati prima. Secondo il sito, il risparmio può arrivare a 77 euro con la EASY e a 86 euro con la PLUS, se si usano tutti i servizi.
Dove dormire a Bologna
Per un weekend la zona migliore è il centro storico, tra piazza Maggiore, il Quadrilatero e le Due Torri: tutto è a pochi minuti a piedi e la sera si rientra senza mezzi. Costa di più, soprattutto nei periodi di fiera, quando conviene prenotare con largo anticipo.
Il quartiere universitario è più animato e più economico, comodo per via Zamboni e per il centro. Santo Stefano è più tranquillo e resta a pochi minuti dalle torri. La zona della stazione è pratica se arriva in treno o con il Marconi Express, meno piacevole per passeggiare la sera.
Se pensa a un viaggio più lungo in Italia, la guida su cosa vedere in Umbria propone un'altra regione di piccoli centri storici da girare con calma.
Da prenotare prima di partire
Domande frequenti
Si può salire sulla Torre degli Asinelli?
Al 7 ottobre 2026 il sito di Bologna Welcome segnala la Torre degli Asinelli chiusa per manutenzione nell'area e non indica una data di riapertura. La Garisenda non è visitabile ed è in restauro. Come alternativa panoramica il sito propone la Torre dell'Orologio di Palazzo d'Accursio.
Quanto costa la Torre dell'Orologio?
Sul sito di Bologna Welcome, al 7 ottobre 2026, il biglietto intero costa 10 euro e comprende le Collezioni Comunali d'Arte, il ridotto 7 euro. La prenotazione è obbligatoria e la terrazza è vietata ai minori di 8 anni.
Come si visita il Teatro Anatomico?
Al 7 ottobre 2026 l'ingresso al palazzo dell'Archiginnasio è gratuito, ma per il Teatro Anatomico serve la prenotazione online. Con l'audioguida il biglietto intero costa 10 euro, con la visita guidata 12 euro; le visite si fanno dal lunedì al sabato.
Come si arriva dall'aeroporto di Bologna al centro?
Con il Marconi Express, la monorotaia che collega l'aeroporto alla stazione centrale. Al 7 ottobre 2026 il sito ufficiale indica 7 minuti di viaggio, corse dalle 5.40 a mezzanotte e un biglietto di 12,80 euro, 8,20 euro con la tariffa web.
La Bologna Welcome Card conviene?
Dipende da quanto vuole includere. Al 7 ottobre 2026 la versione EASY costa 35 euro e la PLUS 55 euro, valide fino a 15 giorni dalla prima attivazione. Comprendono, tra l'altro, la Torre dell'Orologio e un tour a piedi; la PLUS aggiunge le cappelle di San Petronio e il San Luca Express.
Bologna in un giorno è fattibile?
Sì, se si resta nel centro storico: due torri, piazza Maggiore, San Petronio, Archiginnasio e una passeggiata sotto i portici stanno in una giornata. San Luca richiede una mezza giornata a parte.
Fonti
Controllato- Bologna Welcome, Le due Torri: Garisenda e Asinelli, consultato il 7 ottobre 2026
- Bologna Welcome, Visita alla Torre dell'Orologio e alle Collezioni Comunali d'Arte, consultato il 7 ottobre 2026
- Bologna Welcome, Palazzo dell'Archiginnasio e Teatro Anatomico, consultato il 7 ottobre 2026
- Basilica di San Petronio, visite e orari, consultato il 7 ottobre 2026
- Comune di Bologna, Portici Patrimonio Mondiale, consultato il 7 ottobre 2026
- Bologna Welcome, Bologna Welcome Card, consultato il 7 ottobre 2026
- Marconi Express, tariffe, consultato il 7 ottobre 2026




